La produzione dei vetri incisi figurati in età tardoantica: centri di produzione, iconografie, messaggi, tecniche

Wednesday 6 December, 18.00–19.30

La produzione dei vetri incisi figurati in età tardoantica: centri di produzione, iconografie, messaggi, tecniche

Lucia Saguì (Sapienza)

Si ripercorre brevemente lo sviluppo dell’arte diatretaria, dagli esordi in area orientale, come tutto ciò che riguarda le innovazioni nel campo del vetro, all’exploit campano, alle ultime manifestazioni provinciali dell’area transalpina, in particolare di Colonia. In questo excursus meritano particolare attenzione gli ateliers di Roma, attivi nel corso del IV secolo, i cui prodotti, che si concentrano nell’area urbana e a Ostia, sono diffusi anche nelle province transalpine e del Mediterraneo occidentale. Si tratta di almeno tre officine, chiaramente distinguibili per tecnica di esecuzione e per coerenza di linguaggio, il cui repertorio figurativo, molto vario, comprende temi sia pagani sia cristiani. Una delle tre officine in particolare, con le sue complesse e a volte pregnanti iconografie, denuncia una committenza di alto livello e, così come le opere di toreutica e gli avori, i suoi prodotti possono essere identificati come doni elargiti da imperatori e alti funzionari in occasione di importanti ricorrenze (arte largizionale).

Nella storia delle arti “minori” della tarda antichità il vetro inciso rappresenta dunque un capitolo importante, grazie al quale Roma si conferma un centro attivo e originale, centro propulsore delle idee iconografiche e sede di ateliers prestigiosi.